Ci permettiamo di segnalare enti, società e organizzazioni che hanno contribuito alla realizzazione del nuovo museo:

Costruzione

  • Progetto e direzione lavori: Alfio Indemini, architetto, Caslano
  • G. Balmelli + A. Filippini, ingegneri, Lugano
  • Idalgo Ferretti, progettista sanitari e riscaldamento, Pura
  • Urs Luechingher, geologo, Davesco-Soragno
  • Mauro Notari, ingegnere elettronico, Agno
  • Albisetti SA, impresa costruzioni, Magliaso
  • Antonio Corti SA, lattoniere, Caslano
  • Arteposa SA, piastrellista, Bioggio
  • Bazzana SA, gessatore, Cadempino
  • Bruno Crivelli SA, sanitari e riscaldamento, Cureglia
  • EB di Ettore Bariffi, trattamenti pavimenti, Lugano
  • Elettrocrivelli SA, elettricista, Breganzona
  • Europrodotti, Marino Bernasconi SA, pareti divisorie, Bedano
  • Expert Nova-Radio TV, Nova Boschetti SA, audiovisivi, Lugano
  • Falegnameria Gehringer Sagl, falegname, Pura
  • Francesco Bettelini Sagl, sanitari e riscaldamento, Caslano
  • Galli Sicurezza SA, Lugano
  • Greisser SA, schermature solari, Cadenazzo
  • Luongo SA, pavimentazione esterna, Bioggio
  • Mecoba SA, metalcostruzioni, Agno
  • Novastrada SA, pavimenti, Lugano
  • Officine Cameroni SA, metalcostruzioni, Montagnola
  • Pedrazzi pavimenti SA, Locarno
  • Polyrama SA, impresa di pulizia, Bioggio
  • Regazzoni costruzioni SA, Lugano
  • Regent Illuminazione SA, Cadempino
  • Rigert Montascale SA, Agno
  • Sandro Sormani SA, pittore, Magliaso
  • Securiton SA, Lamone
  • Stump ForaTec SA, pozzo di captazione, Giubiasco
  • SwissWindows, finestre, Sant’Antonino
  • Tecnotetto SA, Vezia
  • Veragouth SA, porte interne, Bedano
  • Vincenzo Sardella, giardiniere, Caslano

Allestimento

  • Progetto grafico e allestimento: Felix Burkard
  • Testi: Bernardino Croci Maspoli, Raimondo Locatelli, Maria Sole Martini-Giovannoli, Bruno Polli
  • Video e multimedia: Roland Hochstrasser
  • Direzione lavori: Felix Burkard, Bernardino Croci Maspoli, Maurizio Valente
  • Falegname: Falegnameria Shadlou SA, Davesco
  • Prestampa testi e immagini: Prestampa Taiana SA, Muzzano
  • Stampa digitale e montaggio: Color Lito System SA, Manno
  • Stampa serigrafica: Arte Serigrafica Mara Sagl, Genestrerio

Si ringraziano per la collaborazione

  • Centro di dialettologia e di etnografia
  • Centro scolastico per le industrie artistiche (docente Marco Brughera)
  • RSI - Radiotelevisione Svizzera
  • TeleTicino
  • Ente regionale protezione civile Lugano Campagna
  • Riccardo Baerlocher
  • Clara Balmelli
  • Kiko Biaggi
  • Vittorio Bolgè
  • Pietro Colombo
  • Giorgio Croci Maspoli
  • Giovanna Croci Maspoli-Pozzi
  • Sergio Degl’Innocenti
  • Giovanni Foletti
  • Daniela Hostettler
  • Aulo Indemini
  • Beatrice Jann
  • Aris Leandri
  • Marco Maina
  • Dragan Mijuca
  • Piercarlo Parini
  • Daniele Pedrazzini
  • Marzio Pini
  • Tiziano Putelli
  • Alyoscia Ruspini
  • Ernesto Wohlgemuth
  • Alberto Zarri

Con il contributo di

  • Repubblica e Cantone del Ticino
  • Aziende Industriali di Lugano SA
  • Malcantone Turismo
  • Associazione dei Comuni Regione Malcantone
  • Comune di Agno
  • Comune di Altomalcantone
  • Comune di Barbengo
  • Comune di Bissone
  • Comune di Carabietta
  • Comune di Caslano
  • Comune di Lugano
  • Comune di Magliaso
  • Comune di Melano
  • Comune di Mendrisio
  • Comune di Minusio
  • Comune di Muzzano
  • Comune di Ponte Tresa
  • Comune di Riva San Vitale
  • Comune di Vico Morcote
  • Fondazione Annita Avanzini
  • Fondazione svizzera per il bambino affetto da paralisi cerebrale
  • Fondazione Ernst Göhner
  • Fondazione ing. Pasquale Lucchini
  • Fondazione avv. dr. Francesco Scazziga per l’integrazione di persone affette da handicap
  • Fondazione Giuseppe Soldati
  • Pro Patria
  • prohelvetia Fondazione svizzera per la cultura
  • Amici Museo della pesca
  • ASSORETI, Associazione dei pescatori professionisti del Verbano e del Ceresio
  • FTAP, Federazione ticinese per l’acquicultura e la pesca con le affiliate società e sezioni di pesca e club pescatori sportivi
  • Ufficio della caccia e della pesca
  • 111er Club
  • Albisetti SA, Impresa costruzioni, Magliaso
  • Europrodotti
  • Marino Bernasconi SA, Bedano
  • René Gaberell, fiorista, Cadempino

L’Associazione Museo del Malcantone è lieta  di invitarla all’inaugurazione della nuova sede del Museo della Pesca di Caslano, via Meriggi 32, Giovedì 3 giugno 2010 alle ore 15.00.

Programma

  • 15.00 : ritrovo in Piazza Lago a Caslano
  • 15.15 : partenza per Villa Carolina
  • 15.30 : inizio parte ufficiale. Interverranno:
    • Gianrico Corti, presidente del Museo del Malcantone
    • Emilio Taiana, sindaco di Caslano
    • Bernardino Croci Maspoli, conservatore del Museo del Malcantone
    • Franco Lurà, direttore del Centro di dialettologia e di etnografia
    • Gabriele Gendotti, consigliere di Stato
  • 16.00 : taglio del nastro
  • 16.30 : rinfresco con specialità di lago offerto a tutti i partecipanti

Con il sostegno di:
Repubblica e Cantone Ticino, Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport
Centro di dialettologia e di etnografia, Bellinzona
Pro Helvetia
Comune di Caslano
Malcantone Turismo
Aziende Industriali di Lugano
e di molte altre persone, associazioni, enti pubblici e privati.

Franco Chiesa aveva la pesca nel cuore e nella mente. V'è chi afferma che il piacere della pesca sia uno fra i più raffinati piaceri dell'uomo, e non importa se si prende niente. Il piacere di pescare non è nei pesci che si prendono; è nel discorso silenzioso che si fa con essi aspettandoli, cercando di scovarli, anche se spesso essi non vengono, non si fanno catturare.
 
 
L'importante - mi diceva e, soprattutto, mi ha insegnato Franco Chiesa - è andare sul fiume, sul lago, lungo un ruscello, realizzando l'evasione dai rumori, dal frastuono, dalla frenesia della vita di tutti i giorni. E riuscendo - aggiungeva - ad entrare in questo mondo affascinante, infinitamente vario, ove sono in gioco l'abilità dell'uomo e l'astuzia dell'animale, dove la tecnica è inseparabile all'esperienza e dall'attenta osservazione della natura, dove si richiedono (in egual misura) intelligenza e passione.
In barca, nel golfo di Ponte Tresa o lungo le sponde di Figino e di Magliaso, in decine e decine di uscite sull'arco di parecchi anni, ho imparato con Franco Chiesa non certo a pescare - poiché ciò non mi interessava più di quel tanto - ma a gustare l'oscurità, poi l'alba, quindi il sole. La magia del lago nelle sue limpide acque, le stelle che ti sono compagne fedeli, le anitre e i cigni che sono i veri padroni del Ceresio. Si è in sintonia con il Creato. Le montagne si riverberano nell'acqua. Il panorama sul Malcantone è grandioso, toccante, emozionante. E gli uccelli rallegrano questa pace lacustre.

Franco Chiesa - metodico fors'anche all'accesso (come ho imparato a conoscerlo) - si lasciava andare a raccontare i suoi anni giovanili, a parlare delle sue imprese di pesca con un altro grande pescatore di Caslano, Mario Bettosini, da cui aveva appreso l'arte di usare le reti. Parlava e canticchiava. Il cuore gli esplodeva di gioia - poiché per natura, era ottimista e sempre sorridente - mentre tirava in barca le reti: talora cariche di pesce, talvolta manomesse, tal' altra senza neppure una preda. Prendesse o no, era pervaso dalla soddisfazione - viva, palpitante, quasi commovente per chi sa captare questa «poesia» della pesca con reti negli attimi fuggenti del far giorno - nel tirare in secca pesci persici, lucioperca e boccaloni, ma anche il semplice, umile, persino bistrattato pesce bianco.

Ore indimenticabili, caro Franco Chiesa, soprattutto se penso che - al rientro in darsena - si ripeteva, secondo copione, un fatto straordinario, durato per anni e anni: distribuivi con magnanimità pane, granaglie e lo stesso pesce bianco a centinaia (non esagero) di volatili, di anitre, di cigni, di svassi, che attendevano - ogni giorno sulla riva del giardino di casa - la loro razione quotidiana. Erano momenti che facevano palpitare il cuore e destavano una commozione indescrivibile.

Avevo conosciuto Franco Chiesa agli inizi di questo decennio, quando aveva mosso i primi passi per creare il Museo della pesca a Caslano. Subito era nato, fra lui e me, un rapporto di forte amicizia. Un legame solido, rinsaldato negli anni, attraverso una vicendevole collaborazione. Lui - caparbio, tenace, vulcanico nelle idee e soprattutto nelle realizzazioni, ma anche schietto e sempre amabile nel carattere e nel modo di fare - pretendeva molto da tutti, me compreso. lo, in compenso, avevo la sua amicizia,. Ricevevo informazioni, foto, documenti per il mio lavoro, in particolare nell'allestimento dei due volumi “La pesca nel Cantone Tìcino” appena usciti e di cui andava fiero quanto l'autore. Così per lunghi anni. Senza sosta, rinsaldando un legame di affidabilità e di camerateria di cui ero fiero.

E si discorreva di quanto fare. Ancora poche sere fa, mi aveva accompagnato nell'archivio a Caslano che stava realizzando quale nuova, preziosa tappa nella crescita - inarrestabile - del suo museo. Già mi aveva buttato là, a più riprese, l'idea di ristrutturare la sala dedicata alle Peschiere della Tresa, chiedendo - anzi esigendo, ma era una richiesta che nient'affatto mi infastidiva - che lo aiutassi a fare ancora più bello il Museo della pesca. Questo museo, che è il suo testamento, è la sua più bella, simpatica, straordinaria attestazione di amore del Paese, di affetto per i pescatori, di servizio per la comunità, di contributo significativo alla cultura, alla conoscenza del passato, di rispetto per i documenti, di analisi dei fenomeni sociali che hanno coinvolto - lungo i secoli di storia - la gente dei nostri laghi, Ceresio compreso, e, dunque, intere generazioni, le quali un tempo traevano dal pesce sostentamento e sopravvivenza, mentre oggigiorno per fortuna la pesca è soltanto diletto, passatempo, colloquio diretto con la natura.

Ecco, Franco Chiesa a me, a molti (pescatori e non) ha insegnato che si deve amare l'ambiente, ha inculcato nel mio pensiero l'esigenza - irrinunciabile e , pertanto fondamentale - di tenerezza e predilezione che si deve ai valori naturalistici e culturali che il Creato propone per una serena ed armoniosa convivenza tra l'uomo e quanti gli stanno attorno.

Un Creato che necessita di essere vissuto e goduto con spirito gioioso e con la sacralità delle grandi cose.
Grazie, Franco Chiesa. E riposa in pace, nei laghi e i mari dell'eternità.

RAIMONDO LOCATELLI
Rivista di Lugano, gennaio 1998

Proseguono alacremente i lavori per la ristrutturazione di Villa Carolina (o Villa Lucerna), lungo il sentiero del Monte Sassalto a Caslano, per ricavarne la nuova sede del Museo della pesca, in sostituzione della sede (troppo piccola e comunque priva di spazi appropriati per ospitare in maniera organica una moltitudine di attrezzi e documenti) in Via Campagna, aperta nel 1993 dal fondatore Franco Chiesa.

Per la verità, si sono persi molti mesi in procedimenti ricorsuali, comunque adesso il cantiere è in avanzata fase, tanto è vero che all’inizio di dicembre – come conferma Gianrico Corti, presidente del Museo del Malcantone – giungeranno a conclusione le opere edificatorie. Pertanto, già a partire da metà dicembre, Maurizio Valente (curatore del museo) e Bernardino Croci-Maspoli (conservatore del Museo del Malcantone) potranno coordinare l’intervento provvidenziale dei militi della Protezione civile, che garantiranno il trasloco di tutto il materiale dalla sede vecchia a quella nuova.

Si dovrà operare a tambur battente per l’allestimento delle sale espositive come pure dei vani a scopo didattico, considerando che la cerimonia inaugurale già è stata fissata per il 3 giugno 2010, con l’intervento – a nome del Cantone che a questo museo ha riconosciuto un sostanzioso contributo in considerazione dell’eccezionalità e della singolarità della rassegna – del presidente del Governo Gabriele Gendotti.

Qualche mese fa erano affiorate spiacevoli... sorprese dal profilo tecnico, in riferimento all’esigenza di installare un certo numero di putrelle per accrescere la stabilità del complesso. Il che ha avuto pesanti ricadute sui costi per l’intera operazione di ammodernamento di Villa Carolina, ponendo qualche grosso problema di natura finanziaria ai dirigenti del museo.

Nella non facile ricerca di fondi per coprire l’inatteso «buco» i dirigenti del museo non soltanto hanno trovato comprensione da parte dell’istituto bancario che finanzia l’operazione, ma hanno pure intavolato tutta una serie di contatti nell’intento di reperire aiuti.

In particolare, la Federazione ticinese di acquicoltura e pesca (FTAP) – grazie alla sensibilità del presidente Urs Luechinger e dei vari presidenti di società affiliate – si è adoperata per venire incontro ai bisogni di Villa Carolina: alcuni sodalizi già hanno versato un contributo e altri certamente, in occasione delle assemblee in programma a partire dalle prossime settimane, faranno altrettanto; da talune società è arrivata la promessa di un sostegno ricorrente per alcuni anni.

Gesti che fanno onore alla FTAP e all’Assoreti (la Federazione dei pescatori con reti) non solo nell’assicurare entrate indispensabili per concludere l’opera di ristrutturazione ed ampliamento dell’immobile di inizio Novecento sul lungolago di Caslano, ma anche per dare un futuro decoroso e moderno al Museo della pesca.

Sarà una rassegna importante dal profilo storico-culturale nel documentare e tramandare l’evoluzione e i protagonisti della pesca nel Canton Ticino lungo i secoli. Un punto di riferimento essenziale per chiunque pratichi la pesca e per tutti coloro che si occupano di storia e tradizioni del passato. Sarà la casa di tutti i pescatori, ma anche un punto di irradiazione dal profilo culturale nel proporre tematiche legate ai corpi d’acqua oltre che temi specifici del patrimonio ittico.

Raimondo Locatelli, CdT 07.10.2009

Per rinsaldare i vincoli confederali da anni si susseguono gli incontri fra i Governi dei vari Cantoni. In occasione della Landsgemeinde di Glarona del maggio 2008, il Ticino fu ospite di questo Cantone. Il 27 e 28 agosto 2009 il Governo ticinese ha proposto ai colleghi glaronesi spicchi della nostra realtà, accompagnati da momenti di convivialità a Neggio e a Castelrotto, dove ha sede la casa vitivinicola Vallombrosa, terra che ha visto nascere il più che centenario merlot.
 
Dopo giovedì, dedicato ai lavori del cantiere Alp Transit di Sigirino, il Governo ticinese ha privilegiato venerdì la terra malcantonese, in particolare con la visita al Museo della pesca di Caslano. Ad accogliere gli illustri ospiti, Gianrico Corti, presidente del Museo del Malcantone, del quale il Museo della pesca è una importante sezione. Anzi, come ha sottolineato Corti, la più importante struttura su questo tema presente in Svizzera e meta di appassionati, di scolaresche e turisti provenienti da tutto il Paese e anche dall’Estero. È stata l’occasione per illustrare agli ospiti, accanto alla attuale cospicua serie di oggetti in mostra, che presentano la storia e l’attualità della pesca, anche il progetto di nuova sede museale a lago, sempre a Caslano. Un grande impegno che ha potuto contare , oltre che su molti finanziamenti, su un determinante aiuto da parte del Governo ticinese, seguito in particolare dal presidente Gabriele Gendotti, al quale è stato assicurato che la nuova realtà potrà essere inaugurata agli inizi della primavera del 2010, offrendo una struttura più ampia e dinamica. Il curatore Maurizio Valente con Piercarlo Parini hanno illustrato alla Landamana glaronese Marianne Dürst e ai suoi colleghi, come pure al Presidente del Governo ticinese Gabriele Gendotti e ai colleghi Patrizia Pesenti e Marco Borradori, le varie sezioni del museo: in particolare ha destato molto interesse la ricostruzione in scala della peschiera delle anguille. Successivamente a Madonna del Piano, gli ospiti, ricevuti dal conservatore del Museo del Malcantone Bernardino Croci Maspoli, hanno potuto visitare i resti della peschiera sulla Tresa e il Casotto del pescatore, didatticamente restaurato per rammentare l’importanza che ha avuto in passato anche a livello commerciale e non solo regionale l’attività della pesca delle anguille.
 
Parole di benvenuto del presidente del Museo del Malcantone ai membri dei Governi glaronese e ticinese in visita il 28 agosto 2009 al Museo della pesca

Quale presidente del Museo del Malcantone sono lieto di dare il più cordiale benvenuto a voi membri dei governi dei Cantoni Glarona e Ticino.
Accanto a me vi presento Bernardino Croci Maspoli, conservatore del Museo etnografico del Malcantone di Curio e Maurizio Valente, curatore del museo della pesca di Caslano.
Il museo della pesca è una sezione esterna del Museo del Malcantone.
È stato realizzato qui a Caslano 16 anni fa ed è il più grande e completo museo sul tema della pesca in Svizzera. Altre piccole strutture esistono a Eglisau,Kreuzlingen, Netstal, Neuhausen am Rheinfall e Zugo.
Nel corso di questi anni un numero sempre maggiore di oggetti ha arricchito l’offerta. Questa casa è divenuta molto piccola. Grazie ad un importante sussidio del Cantone Ticino e di altri sponsor l’anno prossimo sempre a Caslano verrà inaugurata una sede più grande e moderna vicino al lago: un luogo decisamente più adatto al tema della pesca.
Per noi un grande impegno, ma siamo certi che offrirà un maggiore richiamo per chi ama la pesca, per chi desidera conoscere la storia e l’attualità di questo tema.
Non solo per il Ticino, ma per tutta le Svizzera. Non solo per le scuole, ma anche per i turisti.
Vi invito ora a seguire il nostro collaboratore signor Parini per una breve visita e ancora vi ringrazio d’aver scelto il Malcantone. Auguro a tutti una bella giornata.Grazie.

(versione letta in svizzero tedesco)

Als Presidänt vom Museo del Malcantone freuts mich sehr, d'Regierigsverträter vo dä Kantön Glarus und Tessin begrüesse z'dürfe. Näbe mir gsehnd Sie dä Herr Bernardino Croci Maspoli, Konservator vom ethnographische Museum vom Malcantone in Curio, und dä Herr Maurizio Valente, sines Zeiche Kurator vom Fischereimuseum in Caslano.

S'Fischereimuseum ghört als externi Einheit zum Museo del Malcantone. Es isch vor 16 Jahr da in Caslano baut und gründet worde und isch s'gröschte Museum über s'Thema Fischerei i dä Schwiiz. Anderi chlineri Strukturen existieret no z'Eglisau, in Chrüzlinge, Netstal, Neuhuse am Rhifall und in Zug.

Im Verlauf vo dä Ziit händ immer meh Usstelligsobjekt s'Agebot agricheret. Das Huus isch somit chliner und änger worde. Dank enere grosszügige finanzielle Unterstützig vom Kanton Tessin und andere Sponsore wird nöchschts Jahr e neus und moderners Gebäude entstah, und zwar grad am See. Also amene sicherlich passende Ort für es Fischereimuseum. Das wird vo ois sicher es grosses Engagement verlange, aber mir sind dä überzügig, dases für die Lüt, wo sich für d'Fischerei, ihri Gschicht aber au ihri aktuelli Bedütig interessieret, es spannends Erlebnis sii wird. Und zwar nöd nume fürs Tessin, sondern für die ganzi Schwiiz; nöd nume für d'Schuele, sondern au für d'Turischte.

Ich lade sie jetzt ganz herzlich ih, oisem Mitarbeiter Herr Parini z'folge, wo sie für e churzi Visite durs Museum begleite wird, möchti ihne vorher aber namal danke, dass sie sich für dä Malcantone entschiede händ. I dem Sinn wünsch ich allne no en wunderschöne Tag. Viele Dank.

Giove pluvio, il re degli dei dell’Olimpo greco, dispensatore della pioggia, di tuoni, fulmini e saette si è fatto perdonare. Se l’anno scorso la festa del museo della pesca non ha potuto aver luogo a causa del maltempo, questa volta il tradizionale incontro nel giorno della festa del Corpus Domini ( 11 giugno 2009) ha ripagato alla grande organizzatori e collaboratori (una trentina) : sole, caldo e soprattutto quasi un migliaio di ospiti.

Grande lavoro per le cucine che hanno messo a disposizione oltre 500 porzioni di polenta e pesce. Molta convivialità alle buvette e ai tavoli. Generosa la partecipazione ai giochi: quest’anno vi era poi la novità della vaschetta colma di trote. Si trattava di individuare il peso di una bella famiglia di Salmonidi: ha vinto un orologio del valore di 700 franchi chi ha valutato il peso complessivo di kg 3,805. Accanto al consueto accompagnamento musicale di un’orchestrina, da segnalare anche le note di concerto della Filarmonica Armonia di Curio- Castelrotto, che hanno allietato tutti i presenti.

Festeggiato pure un grande e munifico amico del museo e fondatore (più 40 anni fa) della sagra del pesciolino di Caslano, Pietro Wenger (nella foto, ritratto con Maurizio Valente, Gianrico Corti e Bernardino Croci-maspoli): il museo gli ha fatto dono dei due volumi dedicati alla pesca nel Canton Ticino e lo ha gratificato con un diploma incorniciato quale “amico straordinario”. L’appuntamento ora è per il 2010, quando la festa coinciderà con l’inaugurazione della nuova sede del museo a lago, in via Meriggi.

Giovedì 11 giugno, in occasione della solennità del Corpus Domini, al Museo della pesca di Caslano (in via Campagna) si tiene la tradizionale festa per gli amici di questa singolare ed importante struttura museale.

L’incontro di quest’anno assume, comunque, una valenza particolare, in quanto è l’ultima volta che la manifestazione – all’insegna dell’amicizia e della convivialità – ha luogo nell’ampio giardino del museo. Infatti, come noto, sono in corso i lavori di ristrutturazione di Villa Carolina che, a partire dall’anno venturo, accoglierà l’esposizione permanente in riva al lago, ai bordi del frequentato sentiero escursionistico di Caslano. Qui si potrà disporre di spazi appropriati per valorizzare meglio la variegata e ricca collezione di oggetti, immagini, documenti e quant’altro sulla pesca del passato ma anche di quella odierna. Sarà un museo moderno ed invitante, oltre che più razionale e didatticamente interessante.


Questo intervento costruttivo comporta un ingente onere finanziario, per cui si conta molto sull’aiuto e la comprensione di tutti coloro che hanno a cuore questo museo e le sue finalità storico-documentaristiche oltre che squisitamente culturali. Ecco perché si attende un numeroso pubblico per la festa dell’11 giugno, che si aprirà alle ore 11 con l’aperitivo del pescatore, mentre il pranzo (a partire da mezzogiorno) offre la gustosa possibilità di consumare pesce in carpione e al cartoccio con polenta, come pure formaggi, torte e caffé. L’incontro al Museo della pesca, ovviamente, sarà rallegrato da musica e da una lotteria con ricchi premi, in un contesto familiare e piacevolissimo. In caso di cattivo tempo, questo abituale e simpatico raduno verrà rinviato a domenica 14 giugno.

Dopo il successo riscontrato nell'edizione dello scorso anno, anche nel 2009 il Museo ha aderito all'iniziativa "Giornata dei musei".

L’anguilla è un pesce apprezzato fin dall’antichità e da tempi immemorabili lo si è pescato lungo la Tresa, prima che dighe e chiuse ostacolassero le sue incredibili migrazioni per il Mar dei Sargassi, dove l'animale adulto si riproduce. È dunque uno degli animali più esperti in materia di viaggi. Per questa ragione, in linea col tema “turismo” adottato per la Giornata dei musei 2009, il Museo del Malcantone e il Museo della Pesca vi invitano a visitare il

Casotto dei pescatori di Madonna del Piano.

17 maggio 2009
10:00 - 13:00


Si invita a posteggiare in zona Madonna del Piano (sulla cantonale fra Ponte Tresa e Luino), attraversare la strada alla rotonda e raggiungere la Peschiera di Sotto percorrendo il breve tratto di sentiero lungo la Tresa.

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Aperto da aprile a ottobre. Orario: martedi, giovedi e domenica, 14.00-17.00; luglio e agosto dalle 16.00-19.00
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