L'Associazione Museo del Malcantone comunica tramite due siti: il primo è quello del museo del Malcantone (www.museodelmalcantone.ch), il secondo è quello del museo della pesca (www.museodellapesca.ch e www.laghettialpini.ch). Nel 2018 l'offerta digitale ha ha promosso e valorizzato le attività proposte nelle due sedi, riscontrando un notevole successo di visite.

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Il 10 ottobre 2015 si terrà lo spettacolo teatrale prodotto dalla Compagnia Grande Giro, alle ore 16.00, 17.00 e 18.00 presso il Museo della Pesca di Caslano.

Dal 1993 il Museo della Pesca, situato sulle rive del lago Ceresio a Caslano, si impegna per conservare e valorizzare il patrimonio etnografico relativo alla pesca nella regione dei laghi insubrici.

Per questa data Memorie Future pescherà nella storie del lago Ceresio: le attività umane, le testimonianze di persone di ieri e di oggi e le vicende di un luogo suggestivo e ricco di fascino.

entrata ad offerta libera
spettacolo e aperitivo finale

Memorie future

Un progetto teatrale site-specific che attraversa il Ticino in singole tappe. Ogni evento è unico e viene creato esclusivamente per il luogo che lo ospita durante una fase creativa di una settimana. Gli spettacoli sono itineranti e s'inseriscono nel contesto paesaggistico e architettonico. Gli spettatori vengono accompagnati attraverso un fil-rouge che unisce interviste, ricerca sul campo, fatti di cronaca e leggende, restituite in maniera scenica attraverso la parola, il movimento, la danza, il canto e la musica.

Creazione e messa in scena:
Lea Lechler
Valentina Bianda
Daniele Bianco

Costumi: Simona Costa
Grafica: Vera Bianda
Collage: Gabriel Stöckli

Con il sostegno di:
Coop Cultura
Ernst Göhner Stiftung
Jürg-George Bürki Stiftung
Schweizerische-Interpretenstiftung

Comune Caslano
Pro Caslano
Banca Raiffaisen del Malcantone
Albergo Fonte dei Fiori

www.grandegiro.net

Nel corso del 2015 i siti gestiti dall'Associazione Museo del Malcantone haano suscitato il consueto interesse, confermandosi uno dei canali di comunicazione privilegiati dall'utenza. Complessivamente il sito della sede di Curio (www.museodelmalcantone) ha registrato 118'208 visite, mentre il sito del museo della pesca di Caslano ha totalizzato 240'636 visite.

Dove finisce l'acqua quando tiriamo lo sciacquone? C'è qualcuno che si occupa di ripulirla, prima di inviarla nei fiumi e nei laghi? E in che modo?

Gli impianti di depurazione delle acque (IDA) si occupano proprio di questa parte nascosta, ma importante, della nostra vita. Gli IDA consortili della Svizzera italiana hanno dato il mandato a L'ideatorio di rinnovare il loro racconto e la loro didattica su questo tema. Perchè nel processo di pulizia non ci sono solo puzza e rifiuti, ma anche tecnologia e principi fisici e chimici in azione!

È nato così il quaderno didattico "Segui il tubo!", pubblicato in due versioni, una per le scuole primarie e medie e l'altro per i licei, con maggiori approfondimenti. Questi libretti distribuiti gratuitamente dagli IDA alle scuole del Cantone nel corso del 2017. L'ideatorio ha inoltre rinnovato le attività proposte per la visita agli impianti per includere maggiore coinvolgimento e sperimentazione dei processi da parte degli studenti.

Il materiale è consultabile dal sito www.depurazione.ch


Scarica la versione per le scuole elementari e medie
Scarica la versione per il liceo

La tradizionale pesca col cavallo dei gamberetti sulle spiaggie di Oostduinkerke (Belgio).

La pesca dei gamberetti a cavallo è un mestiere tradizionale, svolto in armonia con la natura, che richiede una buona conoscenza del mare e della costa, nonché un elevato grado di fiducia e di rispetto per il cavallo. Due volte la settimana, dalla primavera all’autunno, i pescatori vanno per mare, insieme con i loro cavalli e le loro reti. La pesca dura circa tre ore, un'ora e mezza prima e un’ora e mezza dopo la bassa marea. Essa si svolge in acque basse con il mare calmo e su una costa pianeggiante. Questo è infatti l'habitat ideale per gli squisiti gamberetti grigi, Crangon crangon.

Il cavallo, con in sella il pescatore, si inoltra in acqua fino al petto e cammina seguendo una linea parallela alla costa, tirando una rete a forma di imbuto che due assi di legno tengono aperta. Una  catena tesa all’imboccatura della rete smuove la sabbia per creare le vibrazioni che fanno saltare i gamberetti nella trappola. La rete (7 x 10 metri) richiede un enorme sforzo di trazione, che solo i potenti cavalli da tiro del Brabante sono in grado di fornire.

Ogni mezz'ora, la pesca viene interrotta per tornare alla spiaggia, dove la rete è svuotata e il pescato setacciato. I pescatori versano il bottino nelle ceste fissate ai fianchi del cavallo. Più tardi, i gamberetti saranno cotti in acqua.

La pesca dei gamberetti a cavallo viene fatta sulle spiaggie di Oostduinkerke, località balneare che fa parte del comune di Koksijde.

Questo mestiere tradizionale è perpetuato dalle famiglie di pescatori di gamberetti e, per estensione, dalla comunità di Oostduinkerke Koksijde, che attribuisce molto valore all'esistenza di questa tradizione, in quanto patrimonio culturale di grande importanza per la loro identità. Si tratta inoltre di un ottimo esempio di interazione dinamica e sostenibile con la natura e la cultura che si tramanda di generazione in generazione.

Nel 2013 è stata inserita dall’UNESCO nell’elenco del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

Fotografie di Alessandro Vecchi (Roma)
Mostra allestita in collaborazione con il NAVIGO-Nationaal Visserijmuseum Oostduinkerke
Apertura: martedì, giovedì e domenica dalle 14 alle 17 (luglio e agosto dalle 16 alle 19)
La mostra chiuderà il 31 ottobre.

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Orari e prezzi

Aperto da aprile a ottobre. Orario: martedi, giovedi e domenica, 14.00-17.00; luglio e agosto dalle 16.00-19.00
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