Il museo della pesca di Caslano è lieto di invitarla alla vernice della mostra Dalla parte dei pesci. Fotografie subacquee attorno a Caslano di Ralf e Diana Sauer che si terrà domenica 30 marzo 2014 alle ore 11:00.

Domenica 30 marzo alle ore 11, il Museo della pesca di Caslano riaprirà le proprie sale offrendo ai visitatori alcune novità nell’allestimento permanente e, come di consueto, una mostra temporanea a tema.
Quest’anno la scelta è caduta su una selezione di suggestive fotografie subacquee scattate nel corso di lunghi anni dal Ralf e Diana Sauer, appassionati sub di Caslano.
Il titolo “Dalla parte dei pesci” sta a indicare che la ventina di opere esposte vogliono dare un’idea di quanto può essere visto da chi si avventura sotto la superficie dei nostri laghi, condividendo il mondo di regola riservato alle creature acquatiche.
Le immagini, tecnicamente ineccepibili, suscitano emozioni contrastanti: dalla meraviglia per atmosfere incantate al disgusto per quanto gli uomini riescono ancora oggi a buttare in acqua, come a voler nascondere alla propria coscienza la sempre più evidente necessità di curare e rispettare la natura che ci circonda. Una selezione di curiose trouvailles e alcuni apparecchi fotografici subacquei completano l’allestimento.

 

ProjetLac è un progetto di studio volto a determinare in maniera standartizzata la diversità dell’ittiofauna dei grandi laghi naturali alpini e prealpini. Si tratta di un importante lavoro di ricerca scientifica effettuato e patrocinato da EAWAG e da differenti istituti di ricerca e di gestione.

Lo studio del Ceresio, realizzato grazie alla collaborazione dei Servizi della fauna del Canton Ticino e delle province italiane di Como e di Varese, ha evidenziato delle importanti caratteristiche del lago. Nonostante la progressiva diminuzione delle forti concentrazioni di fosforo degli anni ’80, la quantità di materia organica resta ancora molto elevata e al si sopra delle norme europee. Le zone rivierasche hanno subito un inesorabile artificializzazione e raggiungono oggi addirittura il 62%. Infine, la regolazione artificiale del livello del Ceresio nel 1962 ha fortemente influenzato la dinamica degli habitat litorali. La combinazione di tutti questi fattori fa si che il Ceresio allo stato attuale si trova in cattivo stato di conservazione morfologica ed ecologica.

La fotografia del popolamento ittico scattata da Projet Lac nell’autunno 2011 ha permesso di investigare le conseguenze ecologiche delle differenti perturbazioni. L’ittiofauna presente nel Ceresio é largamente dominata dal pesce persico che rappresenta più dell’80% del pescato totale. Il 50% delle specie indigene soffrono in maniera diretta della cattiva situazione attuale, a favore di quelle alloctone che si sono sviluppate e installate definitivamente nel lago. Il patrimonio ittico naturale del Ceresio appare quindi in gran parte compromesso : dal lago oligotrofico del 19 esimo secolo che ospitava agoni e alborelle si é passati a un lago eutrofico popolato da persici, lucioperca e gardon. Le specie autoctone si fanno sempre più rare e la loro presenza nel lago che le ha plasmate si fa sempre più rara, tanto che alcune si possono praticamente ritenere estinte.

Visualizza il rapporto:

http://www.eawag.ch

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Nel 2013 i siti del Museo del Malcantone e del Museo della pesca hanno registrato un nuovo primato.

Ecco alcuni dati chiave:

  • Sito museo del Malcantone, totale visite 2013: 109'893
  • Sito museo del Malcantone, totale pagine consultate 2013: 524'529
  • Sito museo della Pesca, totale visite 2013: 559'060
  • Sito museo della Pesca, totale pagine consultate 2013: 3'636'739
  • Totale visite: 668'953
  • Totale pagine consultate: 4'161'268

Amici registrati sulle pagine FaceBook:

  • Museo del Malcantone: 200
  • Museo della Pesca: 139

Grazie a tutti!

545'000 visite. Nel 2014 i siti del Museo del Malcantone e del Museo della pesca hanno registrato poco più di mezzo milione di visite.

Ecco alcuni dati chiave:

  • Sito museo del Malcantone, totale visite 2014: 139'417
  • Sito museo del Malcantone, totale pagine consultate 2014: 1'041'169
  • Sito museo della Pesca, totale visite 2014: 405'909
  • Sito museo della Pesca, totale pagine consultate 2014: 4'235'306
  • Totale visite: 545'326
  • Totale pagine consultate: 5'276'475

Amici registrati sulle pagine FaceBook:

  • Museo del Malcantone: 221
  • Museo della Pesca: 162

Infine segnaliamo che il museo ha provveduto a catalogare, in totale:

  • 1358 oggetti della collezione di Curio
  • 1040 oggetti della collezione di Caslano
  • 572 immagini

Grazie a tutti!

Il 5 ottobre 2013 il museo della pesca parteciperà alla giornata che si terrà a Faido (Leventina), organizzata in occasione del rilascio delle trote di ruscello nel tratto rivitalizzato del Fiume Ticino.

Scopri la Trota di ruscello Salmo trutta f. fario (Linneo, 1758), nel giorno del rilascio nel tratto rivitalizzato del Fiume Ticino.

9:30 e 10:00 Segheria: partenze percorso didattico a tappe

  • vita della trota di ruscello: Ufficio Caccia e Pesca;
  • rampa a blocchi e rivitalizzazione: Consorzio Arginature Media Leventina, Cooperativa Elettrica di Faido, Ufficio Corsi d’Acqua;
  • rilascio degli esemplari di trota di ruscello: Società di Pesca “La Leventinese”;
  • laboratorio di salatura dell’acciuga: Lab. Ter. Parco di Portofino.

12:30 Castelletto di Faido: pranzo

  • Trota al cartoccio e patate (15 CHF, bibite escluse): Pro Faido e Pro Carì
  • PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO GIOVEDÌ 3 OTTOBRE (077 481 50 17)
  • Dalle 14:30 Segheria e Castelletto: attività didattiche

Nel pomeriggio sarà in attività la segheria patriziale; l’artigiano di Osco, Elvezio Crivelli, realizza il cesto del pescatore; le guide del Parco di Portofino e Acquario di Genova sensibilizzano al consumo consapevole delle risorse ittiche; i primi 25 studenti delle scuole elementari che si prenotano, partecipano al laboratorio “Animatura spedizione Fiume” di Pro Natura; il Museo della Pesca di Caslano sarà presente con una postazione informativa.

Negli ultimi anni Internet, e più specificatamente le reti sociali virtuali, hanno assunto un'importanza crescente anche nell'ambito della comunicazione del prodotto culturale. Si tratta di una serie di canali di facile accesso che non richiedono investimenti rilevanti. In questo contesto, i musei non possono più permettersi una comunicazione istituzionale ingessata, limitata a un sito statico in cui presentare in modo approssimativo le proprie attività espositive.

In questo settore, l'associazione Museo del Malcantone è sempre stata proattiva e determinata ad affrontare con rinnovato slancio le nuove sfide della comunicazione culturale. Gli strumenti elettronici rappresentano un valido supporto per la missione della nostra associazione, nata nel 1985 con l’obiettivo di "salvaguardare, raccogliere, riunire e valorizzare, documentando, indicando ed esponendo, in sede degna, quanto ancora rimane del patrimonio storico e culturale della regione del Malcantone".

I siti informativi

Il sito del museo del Malcantone è stato presentato per la prima volta al pubblico nel 1999 ed è stato tra i primi a proporsi all'interno del panorama museale della Svizzera italiana.

Unitamente al sito del museo della pesca di Caslano, i due portali hanno una valenza eminentemente informativa, adottando il classico modello one-to-many. In questo contesto le informazioni sono gestite unicamente dall'istituzione, e vengono pubblicate secondo una struttura documentaria precisa. In linea di principio questa iniziativa rappresenta la base di partenza della nostra comunicazione elettronica e permette anche di approfondire quanto proposto sui social media.
Il sito rappresenta infine uno strumento di lavoro che ci permette di creare una rete di istituti (networking) e un catalogo di collegamenti utili per i temi trattati (bookmarking).

I social network, piattaforma di scambio

Dal 2010 l'associazione ha attivato due pagine accessibili da Facebook. Rispetto al sito, la presenza nei social network intende promuovere un contatto diretto con l'utenza, condividendo materiali e tematiche vicine, sia per soggetto, sia per epoca, al nostro vissuto. Un approccio meno strutturato e maggiormente "emotivo" che permette in prospettiva di riflettere sulla rapida evoluzione della nostra identità. Come abbiamo già accennato, la comunicazione attraverso questo canale non è più monopolizzata ma condivisa, permettendo pertanto a chiunque di sottoporre i propri materiali o le proprie osservazioni (modello many-to-many).

Questo canale di comunicazione diffonde in modo virale il nome dell'istituto ed è particolarmente utile per avvicinare nuove categorie d'utenza e dialogare con loro rapidamente.

Gli obiettivi

  1. Partecipare e contribuire, nel suo piccolo, allo sviluppo di Internet, in particolare promuovendo contenuti a carattere divulgativo e informativo. L’aspetto commerciale non ha rilevanza ai fini delle nostre attività.
  2. Rafforzare il legame con gli utenti che già conoscono i servizi del museo. Contemporaneamente, creare nuove comunità di utenti favorendo la diffusione di messaggi diversificati e facendo leva su sensibilità diverse.
  3. Incoraggiare lo scambio e la condivisione di oggetti, documenti, fotografie e altri materiali di rilevanza storica, etnografica e antropologica.
  4. Favorire l’interazione e il dialogo tra amici virtuali, soci e comitato direttivo dell’associazione, volto soprattutto a ridefinire nel tempo il ruolo e l’identità del Museo del Malcantone.
  5. Promuovere la presenza, lo scambio e la collaborazione con iniziative analoghe o affini attive in Svizzera e in Italia.
  6. Integrare i flussi presenti nei canali dei social media nell’offerta dei musei.

I canali

Sito web: attualmente l’associazione gestisce due siti, uno per ogni sede. All’indirizzo www.museodelmalcantone.ch è possibile visualizzare informazioni e documenti riguardanti le attività della sede di Curio. Sulle pagine del Museo della Pesca (www.museodellapesca) sono presenti i materiali che riguardano la sede di Caslano. I siti generano complessivamente un flusso importante: nel 2012 sono state registrate 339'279 visite.

Facebook: anche all’interno di questa rete sociale sono presenti due pagine distinte, una per la sede di Curio, l’altra per quella di Caslano. I post sulle due pagine sono numericamente limitati: complessivamente due notizie a settimana. Si tratta principalmente di immagini, brevi testi o collegamenti a pagine significative. Attualmente (maggio 2013) le pagine comprendono circa 300 amici, registrando una crescita costante fin dalla loro creazione.

Tripadvisor: La piattaforma di scambio di recensioni Tripadvisor ha guadagnato grande considerazione tra il pubblico, diventando uno strumento utilizzato anche dalle guide turistiche professioniste per individuare rapidamente l’offerta turistica e culturale di una destinazione. Le due sedi sono state registrate nel portale e si prestano dunque a essere recensite dai propri visitatori. Questa offerta è dunque orientata essenzialmente alle persone che visitano fisicamente il museo, e offre la possibilità di raccogliere osservazioni, suggerimenti e critiche da parte del proprio pubblico.

A partire dalle pagine dei siti è possibile accedere direttamente alle pagine Facebook e Tripadvisor. È anche possibile consigliare pubblicamente la pagina visualizzata con GooglePlus e iscriversi alla newsletter. Infine, le due sedi sono descritte anche nel portale Wikipedia.

In conclusione

Le nuove tecnologie sono un settore di facile accesso ma difficili da gestire in modo coerente e costruttivo, soprattutto nella filiera culturale. Va comunque evidenziato come una strategia ben costruita possa valorizzare le attività tradizionali dell’istituto culturale, creando potenzialmente un bacino d’utenza indipendente dalla dimensione dell’istituto stesso.

Roland Hochstrasser

Bibliografia

Monografie

  • AAVV, Systèmes d’informations et synergies entre musées, archives, bibliothèques, universités, radios et télévisions. Les bases de données et les médias numériques au service des patrimoines historique, culturel, naturel et scientifique, Lausanne : VMS, 2007
  • AVORIO A., Il marketing dei musei, Seam libri, Milano 1999
  • BERTACCHINI P. A., Il museo nell'era digitale, Catanzaro : Abramo, 1997
  • BUZZANCA G., Digit fugit ovvero osservazioni sulla conservazione del Web1, Minerva Project, 2006
  • COOPER, J., Beyond the On-line Museum: Participatory Virtual Exhibitions , in J. Trant and D. Bearman (eds.). Museums and the Web 2006: Proceedings, Toronto: Archives & Museum Informatics, published March 1, 2006
  • DUPLAIN MICHEL N., Vers un Musée virtuel de la Suisse ?, Presence du paysage muséal suisse sur Internet, Neuchâtel : IDHEAP, 2006
  • GETCHELL P., Beyond The On-line Catalogue: Using The Web To Leverage Your Collection More Effectively, in J. TRANT and D. BEARMAN, Museums and the Web 2006: Proceedings, Toronto: Archives & Museum Informatics, 2006
  • GRANIERI G., La società digitale, Roma ; Bari : Laterza, 2006
  • RABINOVITCH V., ALSFORD S., Les musées et Internet : le point sur huit ans d'expérience canadienne, Hull : Société du musée canadien des civilisations, 2002
  • TONELLO F., L'età dell'ignoranza : è possibile una democrazia senza cultura?, Milano : B. Mondadori, 2012

Periodici

  • AAVV, Digital Humanities und Web 2.0, Bulletin, Accademia svizzera di scienze umane e sociali (ASSM), n. 1, 2012
  • DE ROSNAY J., Civilisation du numérique : promesses et défis pour l’entreprise, Les rencontres du numérique, Association de l’économie numérique, 2012
  • GALLIMARD A., Le livre, le numérique. Le débat, n. 170, 2012
  • MANES S., Time and Technology Threaten Digital Archives, The New York Times, 7 aprile 1998
  • RINGHAM J., Tate Social Media Communication Strategy 2011–12, Tate Papers Issue 15, 2011
Citazione della fonte: Roland Hochstrasser. La strategia di comunicazione culturale su Internet. Curio: Museo del Malcantone, 2013.

Si è tenuta domenica 24 marzo 2013 la cerimonia organizzata dall'Associazione Museo del Malcantone indetta in occasione del 20esimo anno di attività del Museo della pesca di Caslano e all’inaugurazione della mostra personale di Emilio Rissone.

Il consigliere di Stato Manuele Bertoli ha ricevuto in omaggio, dal  presidente Gianrico Corti, la copia di un medaglione in stucco raffigurante i pesci dei nostri laghi.

Sono inoltre  intervenuti Franco Lurà, direttore del Centro di dialettologia e di etnografia, Emilio Taiana, sindaco di Caslano e Raimondo Locatelli, giornalista, che ha ricordato la figura del fondatore del Museo, Franco Chiesa.                       

Al termine della cerimonia, Dalmazio Ambrosioni ha presentato la mostra “I pesci di Emilio Rissone”, allestita per l’occasione.

Il grande pubblico intervenuto, ha quindi potuto gustare un rinfresco con specialità di lago e salumeria nostrana offerto a tutti i partecipanti.

Con il sostegno e la partecipazione di

  • Repubblica e Cantone Ticino, Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport
  • Centro di dialettologia e di etnografia, Bellinzona
  • Comune di Caslano
  • Lugano Turismo
  • Assoreti – Associazione ticinese per la pesca con reti
  • Consorzio pescatori con reti del Ceresio
  • Rossetti vini, Ponte Tresa
  • Macelleria Giorgio Campora, Bioggio
  • Bolliger & Tanzi Self Storage, Caslano

La mostra rimane aperta dal 24 marzo al 31 ottobre, il martedì, giovedì e la domenica dalle 14 alle 17 / luglio e agosto dalle 16 alle 19.

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Orari e prezzi

Aperto da aprile a ottobre. Orario: martedi, giovedi e domenica, 14.00-17.00; luglio e agosto dalle 16.00-19.00
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