Trote della Magliasina

A Pura, lungo il fiume Magliasina, sta rifiorendo un'attività ittica che alleva, in sintonia con la Natura, trote con i marchi Bio e Ticino.

A pochi passi dalla caotica rete viaria, in zona di Caslano, si nasconde un piccolo paradiso, popolato da oltre 100mila pesci, allevati con cura dai fratelli Jàger. Il bosco, i pascoli, il fiume Magliasina e le montagne fanno da cornice alla piscicoltura di Pura. Un luogo dove ci si immerge in un'atmosfera particolare, caratterizzata dal rumore dell'acqua che scorre e che si butta nelle vasche, oppure dal guizzo delle trote che cercano un po' d'aria o tentano di risalire la corrente.
Dopo tante vicissitudini che hanno contraddistinto il passato dell'attività malcantonese, avviata negli anni Trenta dal padre Jàger, nel 2003 la produzione è ripresa a pieno regime grazie al sostegno della regione Malcantone, del comune di Pura e del Cantone che hanno dato un decisivo appoggio a Oscar Gattoni, il titolare della società e ai fratelli Alessandro e Rodolfo. Il problema maggiore, l'irruenza degli aironi, abili predatori di pesci e vettori di malattie, è stato risolto alla base con la posa di efficienti reti di protezione. Fatto questo, il volatile non ha più infastidito le trote.
L'acqua è un fattore decisivo nella buona riuscita dell'opera e quella della Magliasina ha il vantaggio di essere ben ossigenata e di offrire le condizioni ottimali da marzo fino ad agosto. "Captiamo l'acqua della Magliasina, un fiume le cui temperature d'inverno scendono fin verso un grado e d'estate salgono oltre i diciasette, valore ottimale per l'accrescimento. L'entrata dell'acqua avviene per caduta e dopo essere passata nelle vasche naturali, con fondali d'argilla, riprende il suo percorso verso valle e la foce di Castano" indica Alessandro. Le incognite e gli inconvenienti sono però sempre in agguato: il freddo invernale frena lo sviluppo delle trote, la siccità estiva può provocare carenza d'acqua e
surriscaldamento, creando condizioni delicate per l'insorgere di malattie. Le alluvioni e le forti piogge causano inoltre sovente improvvisi innalzamenti della portata del fiume che obbliga i fratelli Jàger a intervenire tempestivamente per regolare il flusso d'acqua.
La piscicoltura di Pura è in stretta sinergia con la sede di Lostallo, permettendo di affrontare meglio queste problematiche. Nelle vasche mesolcinesi, alimentate con acqua di sorgente che garantisce condizioni e temperature costanti durante tutto l'arco della stagione, si può dunque far fronte a eventuali emergenze e dedicare le vasche alla riproduzione e all'allevamento degli avannotti che cresceranno in seguito a Pura. "La disponibilità di due centri di produzione è molto utile e l'allevamento ha ripreso a pieno regime" spiega Alessandro. "Oggi, sommando i quantitativi di Pura e di Lostallo, possiamo produrre circa sessanta tonnellate di pesce all'anno".
L'altro elemento degno d'attenzione, oltre chiaramente alla pesca e alla vendita del prodotto, è l'alimentazione. L'occhio esperto nota dall'atteggiamento delle trote, da come mangiano e dalla vivacità, il loro stato di salute. Il foraggio
è formato da farine di pesci di produzione biologica, dato che la piscicoltura di Pura può fregiarsi della gemma Bio e la vendita avviene in seguito tramite i due maggiori distributori elvetici. Per rallevamento malcantonese si aggiunge inoltre il Marchio Ticino che garantisce l'origine del prodotto e che si dimostra sempre più un label apprezzato e ricercato.
La vita delle trote è molto lunga se si paragona agli allevamenti di polli. "Dalle uova, agli avannotti, agli adulti di una lunghezza di 25-30 centimetri trascorre un periodo tra un anno e mezzo e i due anni, a seconda del periodo e dall'individuo; l'allevamento avviene interamente da noi" spiega ancora Jàger. Le trote vengono infatti spanciate (eviscerate) a mano e anche la coltura delle uova è un'operazione manuale effettuata dagli abili fratelli malcantonesi.
Una vasca ospita delle trote di dimensioni imponenti: sono le riproduttrici che serviranno per la produzione di uova. La spremitura avviene in gennaio e febbraio, quando alle femmine vengono prelevate le uova che verranno messe in una vasca speciale. A quel punto toccherà ai maschi essere spremuti in modo che lo sperma vada a fecondare le uova. Passeranno quasi due
anni  prima che gli avannotti,  i  "cuccioli"  di pesce, diventeranno pesci adulti.
Nei nostri fiumi troviamo soprattutto la Trota fario e nei laghi quella lacustre. Invece, la specie allevata dalla piscicoltura di Pura è la Trota iridea, di origine nordamericana, che si trova in natura in tutta Europa. È un pesce di medie dimensioni
simile alle trote tipiche; rispetto alla fario la forma corporea è più compressa ai lati e più tozza, con la testa più piccola e il muso più ottuso; la bocca è armata di denti sia sulle mascelle sia sul palato e sulla lingua; ha occhi grandi e scaglie molto piccole; la livrea è argentea, macchiettata di nero, con riflessi verdastri sul dorso e un'evidente fascia di colore rosa che corre lungo i fianchi; le pinne, caudale e dorsale, sono completamente picchiettate di nero. Nell'habitat tipico (fiumi pedemontani, torrenti di fondovalle e laghi alpini) può raggiungere la taglia massima di settanta centimetri e sette chilogrammi. A Pura, per chiare ragioni di vendita e di consumo, la crescita si limita però ai classici 250 grammi.
La passione per la fauna ittica ha trattenuto Jàger nel Malcantone dove continua ad allevare con orgoglio e piacere i suoi pesci: "Sono nato e cresciuto accanto alle vasche delle trote, iniziando ad aiutare mio padre. Poi dopo qualche esperienza all'estero ho continuato l'attività assieme a mio fratello" ci confida Alessandro che proprio oggi sta preparando una consegna consistente per la distribuzione. "I quantitativi di vendita dipendono dalla richiesta. Riceviamo l'ordine e procediamo alla pesca e all'eviscerazione". Possiamo dunque essere sicuri che al negozio acquisteremo una trota fresca, pura e locale. Dall'acqua della Magliasina agli scaffali passeranno infatti al massimo 24 ore e, anche grazie al Marchio Ticino, potremo ritrovarla con facilità nei grandi magazzini. "Per pescare, spanciare e imballare mille trote occorrono circa tre ore di lavoro" spiegano i fratelli mentre preparano gli ultimi imballaggi per questa spedizione. Nei periodi di maggior richiesta i due piscicoltori potranno beneficiare di qualche aiuto supplementare per soddisfare le domande in modo efficiente.
Il futuro dell'attività sembra dunque essere ben pianificata, come illustra Gattoni: "Stiamo aumentando gradualmente la nostra produzione, sempre nei limiti imposti dall'agricoltura biologica, che fissa a venti chilogrammi di pesci per ogni metro cubo di acqua, la densità massima consentita; adeguando la produzione alle richieste di mercato intendiamo crescere progressivamente".
Le direttive di BioSuisse prevedono tra l'altro norme sulla riproduzione e l'allevamento, sugli stagni, che vanno accuditi ogni giorno e devono essere provvisti di una possibilità di rifugio. Almeno il 10% della superficie dell'acqua di ogni singolo bacino deve essere permanentemente in ombra e a Pura questo è garantito sia da alberi sia da apposite reti. La qualità dell'acqua è assicurata da periodiche analisi su temperatura, pH, tenore d'ammoniaca e di ossigeno. Quest'ultimo è molto importante per la crescita delle trote. Cascate o torri cribrose poste lungo il percorso d'afflusso dell'acqua permettono di arricchire naturalmente l'acqua del prezioso gas.
Per il fiorente allevamento le numerose direttive sulla produzione biologica non sono un problema gravoso e fanno ormai parte del normale lavoro giornaliero. La pesca è per ora pianificata in tre giorni settimanali, ma calcolando l'interesse crescente per i prodotti locali e stando alle intenzioni della Piscicoltura di Pura, pare scontato che ben presto i fratelli Jàger avranno bisogno di un aiuto per soddisfare la crescente richiesta di trote.

Elia Stampanoni
Agricoltore ticinese, 29 agosto 2008

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