Pesci fuor d'acqua, Opere dalla collezione di Gianfranco Quarzo-Cerina

L’esposizione potrà essere visitata il martedì, il giovedì e la domenica, dalle ore 14 alle 17, dal 1° aprile sino al 31 agosto.

Si è molto scritto sulle motivazioni utili a meglio capire la passione per la pesca. Pensando a Gianfranco, ho sempre associato la sua personalità e il gusto particolare di collezionista al grande tema dell'acqua.

Riguardavo ieri i pesci raffigurati in quadri e incisioni presenti nella sala da pranzo della sua casa. Il fascino di quelle immagini è per me intimamente legato all'elemento complementare -l'acqua, appunto- che ne ha modellato il profilo più o meno affusolato, l'impianto e il disegno delle pinne e perfino il colore e la lucentezza delle squame.

Non posso guardare un pesce senza evocare la sua libera vita nel fiume, nel torrente, nel lago, nel mare che lo ospita e nel quale guizza, indugia, salta, nuota. Questa vitalità dell'acqua, questo fascino del moto che si alterna alla calma, dell'allegria e della "grazia" dell'acqua l'ho sempre percepita ed amata nel carattere del grande amico Gianfranco.

Elda Cerchiari

Dopo la pausa invernale, riapre il Museo della pesca a Caslano, che dal giugno dello scorso anno si presenta totalmente rinnovato per quanto riguarda la sede e i contenuti dell’esposizione permanente. La riapertura è fissata per venerdì 1° aprile e coincide con l’inaugurazione, alle ore 18.30, della mostra «Pesci fuor d’acqua», che sarà illustrata al pubblico dal prof. Ettore Grimaldi, eminente studioso dei nostri laghi e del popolamento ittico. Si tratta di un’ottantina di oggetti che, in tanti modi diversi e con materiali altrettanto differenti, riproducono il pesce e parlano della pesca: dai quadri e le incisioni a sculture e tessiture, da fusioni di ferro a rilievi su cartone, da terracotte a scatole di porcellana, da astucci in cuoio a manifesti, da spille d’argento a ricami, ecc. Le opere provengono dalla collezione di Maria Pia e Gianfranco Quarzo-Cerina. Quest’ultimo per tutta la vita ha collezionato, in giro per il mondo, una moltitudine di pesci che – per dirla con Monica Mattei – parlano tutte le lingue del mondo, mostrano tutte le tradizioni artigianali ed artistiche, sono fatti in ogni possibile materiale, rivelano il senso dell’umorismo, della vita o della morte secondo le diverse culture del mondo. In questo senso, sono «pesci magici», che emanano particolare fascino e che richiamano il variegato mondo dell’acqua.
L’esposizione potrà essere visitata il martedì, il giovedì e la domenica, dalle ore 14 alle 17, dal 1° aprile sino al 31 agosto; per informazioni ed appuntamenti ci si può rivolgere al Museo della pesca in via Meriggi 32 a Caslano (tel. 091-606.63.63).


2011_pesci_fuor_dacqua_ftap.pdf

 

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Aperto dal marzo al ottobre. Orario: martedi, giovedi e domenica, 14.00-17.00; luglio e agosto dalle 16.00-19.00
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