Carillon il pesciolino

Carillon è un simpatico pesciolino che vive in fondo al mare, piuttosto lontano da noi, esattamente all'altro capo del mondo.
Intorno a lui danzano continuamente migliaia di pesci multicolore. Lui, Carillon, invece è soltanto giallo. Tra i pesci della grande barriera corallina, nessuno gli presta molta attenzione. A volte però scambia due chiacchiere con Simeone, un grosso pesce a strisce:
- Dimmi Simeone, è vero che il mare è così grande che non se ne vede mai la fine?
- Taci, monello! borbotta in risposta il grosso pesce.
- Vai a nuotare più lontano! aggiunge un altro pesce. Cominci a scocciare con tutte queste domande!
E il povero Carillon si allontana sforzandosi di non piangere. Ma ora ne ha veramente abbastanza! E decide:
- Nessuno mi vuol dar retta? Meglio così... io me ne vado!
Zip! Fa una giravolta e roteando le minuscole pinne lascia per sempre la barriera di corallo. Man mano che avanza il pesciolino è sempre più stupito: non ha mai visto tante cose nuove tutte insieme! Ora alcuni delfini lo salutano, mentre un'anguilla si attorciglia tra le alghe, e un'aragosta birichina si diverte a far le capriole sulla sabbia del fondale.
A un tratto Carillon scopre una vecchia nave, tutta ricoperta di verde muschio, che dev'essere colata a picco già da molto, molto tempo.
- Ecco ciò che fa al caso mio. Quello sarà un vero e proprio castello per me! dice il pesciolino. Mi ci installerò subito.
Zip! Con un colpo di pinna, si avvicina alla nave, ed entra nello scafo attraverso un oblò. Attento Carillon! Il posto è già occupato da qualcuno!
Il pesciolino, senza rendersi conto del pericolo, continua a nuotare... ma improvvisamente una gigantesca bocca, piena di denti aguzzi, si spalanca di fronte a lui!
- Chi sei ?chiede stupito Carillon.
- Una feroce murena! risponde l'animale con una voce spaventosa. Non hai paura di me?
Il pesciolino scuote la testa.
- Non lo so... Non ti conosco.
- Eh eh eh! sogghigna la murena.
Adesso mi conoscerai bene, perché... ti mangerò in un sol boccone!
Ma Carillon, con una rapidissima giravolta, Zip! si nasconde dietro a una paratìa, e poi Via! velocissimo verso l'alto... e sale, sale, sale senza mai fermarsi. Infine Op! Eccolo guizzare a pelo d'acqua, in superficie.
- Ullallà! grida Carillon. L'ho proprio scampata bella stavolta!
Saltando fuor d' acqua, per un attimo il pesciolino intravede una spiaggia incantevole, la sabbia è dorata, e ci sono palme e tanti bellissimi fiori. E c'è anche un'enorme bolla gialla che brilla alta nel cielo!
Pluf! Carillon ricade in mare. Ma è molto incuriosito, e di nuovo tira fuori la testa dall'acqua. Nello stesso momento si sente uno strano fischiettìo:
- No, pesciolino, non stai affatto sognando!
Strano, chi sarà mai a fischiettare così? La bolla gialla, gli alberi o la spiaggia?
- Sono io, Pippo, l'uccello! Sono qui, proprio sopra la tua testa!
Carillon alza gli occhi e vede un uccello rosso e blu. Subito gli dice:
- Aspettami, che arrivo!
Zip zip zip! Agita le pinne più forte che può... Ma non c'è verso, non riesce più neppure a saltare bene come ha fatto prima. Il pesciolino, deluso, ridiscende allora in fondo al mare, avendo cura di stare alla larga dalla vecchia nave e dalla pericolosa murena che vi abita...
"Che strano paese, quello dell'uccello...", pensa.
Ma di colpo un insolito rumore lo fa tornare alla realtà. Blub blub... Delle strane grosse bolle fuoriescono dalla vecchia nave, per poi salire lentamente in superficie...
- Cosa saranno? si chiede stupito Carillon.
- Sono bolle magiche! gli spiega un grosso granchio.
Il pesciolino non riesce a crederci. - Bolle magiche!
- Proprio! conferma il granchio. E ti portano in viaggio con loro, se hai abbastanza coraggio...
- Tu hai provato? chiede Carillon.
- Io? Ah no! Sai, sono un po' fifone! confessa il granchio.
Durante la notte Carillon riflette a lungo sulla cosa... Anche lui effettivamente non si sente molto coraggioso, ma poi decide lo stesso di tentare.
Il mattino dopo si avvicina lentamente a una bolla e si getta dritto su di lei, a testa bassa.
Ma... Paf! la bolla scoppia e Carillon viene rigettato indietro!
- Al tuo posto io rinuncerei! consiglia il granchio.
- Assolutamente no! risponde Carillon, che si avvicina a un'altra bolla. Zip zip zip! Le gira tre volte intorno e poi prova a toccarla con la punta della sua pinna.
Paf! anche la seconda bolla scoppia.
- Fossi in te lascerei perdere! ripete il grosso granchio.
- Ancora una volta no! dice Carillon. Il pesciolino sceglie allora un'altra bolla, più grossa delle altre, e con precauzione vi penetra dentro nuotando all'indietro. Infine c'è riuscito! La bolla si muove piano verso l'alto trasportando Carillon.
- Per l'ultima volta, torna indietro! gli grida ancora il granchio.
- Grazie no! risponde il pesciolino felicissimo.
La bolla ben presto si alza oltre la superficie del mare, e Carillon sgrana gli occhi: finalmente eccolo di nuovo nel bellissimo paese dell'uccello!
- Ah! Eccoti qui! fischietta Pippo.
Il vento trasporta la bolla un po' più in là. L'uccello rosso-blu la segue ridendo. Carillon invece è un po' preoccupato, che accadrebbe se la bolla urtasse una palma e scoppiasse?
- Non ti preoccupare! dice Pippo.
Sembra molto solida.
E così i due amici, Carillon e Pippo, poco a poco fanno il giro del mondo. Sorvolano città, fiumi, pianure e anche molte grandi montagne innevate.
Infine una sera, mentre il cielo comincia a scurire, Carillon si rivolge all'amico con queste tristi parole:
- Bene, amico mio! È giunto per me il momento di continuare da solo il lungo viaggio. Promettimi una cosa sola: di non essere triste, ora che me ne vado!
- Te lo prometto... mormora Pippo. L'uccello si posa su un ramo e guarda il pesciolino e la bolla che si allontanano, sempre più in alto... oltre le nuvole, sempre più vicini alle stelle dorate.
- Buon viaggio, amico! Buon viaggio, Carillon! fischiétta Pippo.
E da allora ogni sera, il simpatico uccello rosso-blu guarda le stelle e si mette a fischiettare. Sa che la sua canzone sale fino al cielo... E sa anche che una di quelle stelle è proprio il suo amico, il pesciolino giallo...
- Arrivederci, Carillon, arrivederci! Un giorno forse il pesciolino tornerà, e da quel momento i due amici staranno sempre insieme!

Ann Rocard
Tratto da Ogni sera una piccola storia, Lito Editrice

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